Orientarsi con la Guida, Lettere e Filosofia

17 Agosto, 2012

L’intervista a Maria Luisa Chirico, presidente del corso di laurea in Lettere alla Seconda Università di Napoli

«Il primo requisito, per non perdere la bussola, è sapere che cosa si vuol fare, avere un interesse, un obiettivo. Il secondo requisito è informarsi, chiedere». Per Maria Luisa Chirico, presidente del corso di laurea in Lettere alla Seconda Università di Napoli, l’orientamento preuniversitario dovrebbe essere uno step fondamentale per iniziare a muovere i primi passi dentro gli atenei.

Ma professoressa è anche vero che un’offerta formativa molto ampia genera confusione?
Oggi ci sono incontri nelle scuole, incontri presso le varie facoltà, c’è molto materiale informativo a disposizione delle aspiranti matricole. Quello, però, che mi sentirei di suggerire agli studenti è cercare un contatto diretto con i docenti e i tutores che si occupano di orientamento, ai quali formulare domande, esporre dubbi, chiedere informazioni mirate.

Quali sono i corsi di laurea, all’interno della Facoltà, che a chiusura del primo ciclo triennale permettono di inserirsi nel mondo del lavoro?
Teoricamente entrambi i Corsi di laurea attivi presso la nostra facoltà, Lettere e Conservazione dei beni culturali dovrebbero offrire la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro. In particolare, il Corso di laurea triennale in Lettere, secondo quanto prevede la legge, offre competenze e saperi spendibili in più àmbiti. Il laureato potrà, innanzitutto, utilizzare le conoscenze e le capacità critiche acquisite per intraprendere il percorso dell’insegnamento delle discipline letterarie nelle scuole secondarie, accedendo alle lauree magistrali e agli ulteriori percorsi abilitanti. Le competenze acquisite dai laureati in lettere sono tuttavia utili anche in altri settori, pubblici e privati, quali gli archivi, le biblioteche, l’editoria e la pubblicità; esse possono,inoltre, essere utilizzate anche nell’emergente settore dei servizi alla persona (in enti pubblici e privati e nelle istituzioni che organizzano attività culturali), in attività associative o centri di orientamento e promozione della lettura.

Cosa rappresenta la tesi di primo livello per gli studenti della vostra Facoltà?
È la naturale conclusione del percorso formativo, il momento in cui si tirano le somme. Al candidato si chiede di indagare un aspetto, una questione particolare, legata al suo percorso di studi e agli interessi maturati durate il triennio. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di tesi compilative, spesso però informate da spirito critico.

Il mercato premia i vostri laureati?
Oggi la situazione del mercato del lavoro, difficile per tutti i settori, crea una situazione generale di incertezza, di cui siamo tutti consapevoli. Ai nostri studenti consigliamo, perciò, di approfondire durante il triennio la conoscenza delle lingue straniere, su cui il nostro ateneo e la nostra facoltà stanno investendo molto, per offrire delle chances in più, per metterli in condizione di essere competitive e di muoversi, nel loro futuro, in una prospettiva più ampia.
a.d.r.

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