Rinuncia al trapianto di rene per concederlo a chi ne aveva più bisogno

25 Gennaio, 2013

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Sembra una storia possibile solo nella sceneggiature di un film ed invece questa è storia vera, di coraggio e altruismo.

È stato Don Fausto Frigerio, parroco di Varzo, provincia di Verbania, a rendere nota la storia di Walter Bevilacqua, pastore 68enne gravemente malato e deceduto dopo aver volontariamente rinunciato ad un trapianto di rene.

Il suo gesto per rendere disponibile l’organo, che una volta pervenuto era stato a lui assegnato, a chi riteneva fosse più bisognoso di lui.

Regolarmente dializzato l’uomo, schivo e riservato, viveva tra le montagne piemontesi dell’Ossola. In lista per un trapianto, alla chiamata dell’ospedale di Domodossola che lo informava della disponibilità del rene ha risposto con un «no, grazie».

«Sono solo, non ho famiglia. Lascio il mio posto a chi ha più bisogno di me, a chi ha figli e ha più diritto di vivere».

Carente di reni ma dotato di un grande, grandissimo cuore.

 

Giovanni Torchia

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