Salari bassi, la Uil: “E’ pura miopia non intervenire”

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Le retribuzioni “sono ferme da molto tempo e crescono meno dell’inflazione nonostante il calo della stessa. Lasciare che resti tutto cosi’ e’ miopia politica”. Così, in una nota, il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo, commenta i dati pubblicati oggi dall’Istat. “I bassi salari impediscono che i consumi, il potere d’acquisto e il livello di risparmio delle famiglie italiane aumentino – aggiunge -. Non c’e’ liquidita’ e non c’e’, di conseguenza, domanda”. Per il sindacalista “diventa ancora piu’ evidente la necessita’ di tutela del potere d’acquisto, anche riducendo il carico fiscale, che e’ uno dei piu’ alti d’Europa.

Foccillo osserva inoltre “che uno dei comparti della spesa pubblica che piu’ di altri ha sofferto dei tagli e’, indiscutibilmente, quello del lavoro pubblico, dovuto proprio al mancato rinnovo dei contratti, fermi da oltre tre anni, e al blocco del turn over”. Per questo, conclude, si deve “immediatamente ripristinare e riqualificare la dinamica contrattuale nel pubblico impiego, rinnovando i contratti. Non saranno accettati ulteriori rinvii”.

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