L’Istituto di Cultura italiana a Parigi cerca 5 docenti: 2.100 euro di stipendio

14 Aprile, 2015
L’Istituto di Cultura italiana a Parigi cerca 5 docenti: 2.100 euro di stipendio
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Opportunità di lavoro per docenti di italiano presso l’Istituto di Cultura Italiana a Parigi. L’ente ha pubblicato un bando per la selezione di 5 insegnanti che possano tenere corsi di lingua italiana nella capitale francese.

Requisiti indispensabili per partecipare al bando sono: essere laureati in Lettere o Lingue e Letterature Straniere, o lauree corrispondenti in base al D.I. del 5.5.04, conseguita con votazione non inferiore a 110/110; essere madrelingua italiana; avere buona conoscenza di una delle principali lingue straniere, conseguita presso universtà, istituti o enti autorizzati al rilascio di certificazioni linguistiche.

Nella selezione, inoltre, verranno considerati requisiti preferenziali la buona conoscenza della lingua francese (con annessa certificazione); lo svolgimento, in corso o in passato, di un dottorato di ricerca presso atenei transalpini o lo svolgimento di attività di ricerca presso un centro, una biblioteca o un archivio francese; l’aver svolto un dottorato in discipline letterarie in Italia; il possedere la certificazione glottodidattica per l’insegnamento dell’italiano come lingua straniera; l’aver svolto un dottorato di ricerca in glottologia o glottodidattica, o un master in didattica dell’Italiano lingua straniera; o il possedere esperienza nell’insegnamento della nostra lingua a studenti stranieri.

I selezionati saranno inquadrati con un contratto a tempo determinato della durata di un anno rinnovabile per altri 12 mesi e percepiranno uno stipendio di 2.100 euro al mese.

Scadenza per la presentazione della domanda l’11 maggio 2015. Per avere maggiori informazioni sulla selezione promossa dall’Istituto di Cultura Italiana a Parigi potete scaricare il bando oppure consultare il sito ufficiale dell’ente.

 

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14 Comments

  1. Katia says:

    Scusate ma dov’è la graduatoria dei vincitori?

  2. Donatella says:

    Incredibile che alcuni si permettano di criticare i titoli richiesti per la selezione, esibiscano lauree e specializzazioni e possano poi commettere evidenti errori d’italiano. Concordo sul fatto che 2100€ a Parigi non garantiscano una vita agiata ma penso si tratti comunque di una buona opportunità, soprattutto per l’enorme valore professionale ed umano di un’esperienza all’estero.

  3. Paolo says:

    Ma siete sicuri che siano 2.100 euro netti? Gli italiani ragionano sempre sul lordo. Così possono imporre tasse, ma la cifra percepita rimane sempre quella.

  4. mariarosaria says:

    Pensate che un docente di lettere già di ruolo con una buona e certificata conoscenza della lingua francese possa partecipare a tale concorso( magari mettendosi in aspettativa presso la propria scuola)?

  5. silvia says:

    beh sinceramente io che ho due lauree certo che non centrano con quella richiesta ma ritengo di essere in grado ad andare ad insegnare italiano in Francia. non capisco questa restrizione e scusate ma uno che ha preso 110 non significa che sia un genio rispetto ad uno che ha preso meno.

  6. claudine says:

    Salve,

    per attestare la conoscenza linguistica non basta la certificazione di laurea in lingue straniere? A rigor di logica, la laurea in lingue dovrebbe presupporre la buona conoscenza delle lingue straniere studiate durante il percorso universitario, ou pas??

  7. Marta says:

    Ciao! Qualcuno sa a partire da quando? Da settembre e per l’anno scolastico? Grazie

  8. Elena says:

    Be’, essere esclusa perché sono uscita con 109/110 mi sembra incredibile, soprattutto per come alle volte si svolgono gli esami universitari.
    Per il resto ho tutti i requisiti (dottorato, ricerca, ed esperienza lavorativa con persone straniere), ma per via di UN voto non posso partecipare…
    Magari non verrei selezionata a confronto con altre persone, ma precludermi la possibilità di partecipare non mi sembra giusto; ad ogni modo: buona fortuna a tutti!

  9. jenny says:

    ….questo job posting ha dell ‘interessante..il candidato deve essere il top dei top..ma le condizioni retributive alquanto discutibili…classico..e per fortuna che siam a Parigi altrimenti avrei detto essere la classica italianata…come pretendere un ingegnere ultraqualificato e dargli 800 euro. E magari hai 30 anni, desiderio di stabilita,famiglia e ..casa? A parte questo, concordo anche nel dire che con la valutazione 110/110 state escludendo molti ragazzi..giovani che sognano questo lavoro e che come me si alzano ogni mattina nella speranza di poterlo realizzare. Per 3 punti me lo vedo sfumare..ma se poi penso che dovro scegliermi il ponte dove suonare …mando avanti i 110/110 con magari dottorato in mano!

  10. Silvia says:

    I commenti che leggo hanno dell’incredibile! Troppi requisiti? Ingiusta selezione sul voto di laurea? stipendio basso? 1) in base a cosa crediate si debba fare una selezione su titoli? 2) se non vi interessa l’offerta di lavoro non partecipate…Io veramente non ho parole…sono gli stessi insegnanti precari che non vogliono nè abilitarsi né fare concorsi…aiuto!!

  11. Lozato says:

    Ciao insegno l’italiano a Parigi ma le mie ricerche universitarie erano a proposito del calcio italiano.Caso mai potesse servire…

  12. Elena says:

    Be’, c’è sempre la lode…
    Comunque 110 mi sembra un po’ troppo!

  13. piero says:

    siamo i soliti burocrati …è vero con quanto viene richiesto si potrebbe insegnare ovunque e certo che saranno pochi quelli che hanno quel cv..ho vissuto 5 anni a Parigi da studente-lavoratore, ho anche insegnato privatamente l’italiano, qualche ora alla settimana e cio’ mi permetteva di vivere dignitosamente ,cosa che non credo sia possibile oggi con 2000 euro … ma siamo nel periodo della crisi e si giustifica tutto anche la pretesa di certi titoli accademici come ..”la certificazione glottodidattica per l’insegnamento dell’italiano come lingua straniera; l’aver svolto un dottorato di ricerca in glottologia o glottodidattica, o un master in didattica dell’Italiano lingua straniera ” bisognerebbe esser vissuti piu’ di una semplice vita!!!

  14. Anonimo says:

    non inferiore a 110/110? nel senso che potrebbe essere anche superiore?

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