Test di Medicina, denunce di irregolarità in tutta Italia. Utilizzo di smartphone (19%), violazione delle procedure (16%) mancati controlli (10%).

25 Settembre, 2018
Test di Medicina, denunce di irregolarità in tutta Italia. Utilizzo di smartphone (19%), violazione delle procedure (16%) mancati controlli (10%).
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 Dal caso eclatante di Palermo all’utilizzo di smartphone, violazione delle procedure, mancati controlli. Sono  centinaia le denunce raccolte dal network legale Consulcesi attraverso la campagna #MeLoMerito. Un vero boom di denunce che ha investito l’intero stivale: da Milano a Catania, Palermo, Bari e Roma.

«Anche quest’anno il test d’ingresso alle Facoltà di Medicina ha dimostrato gravi inefficienze dal punto di vista delle regolarità delle prove, confermando la sua inadeguatezza nel selezionare i medici del domani, che sono la linfa vitale del nostro Ssn. A confermarlo, le centinaia di segnalazioni, in particolar modo relative all’utilizzo di Google durante la prova, che sono giunte da parte degli studenti di tutta Italia». È l’allarme lanciato  da Consulcesi, network legale leader nella tutela dei medici e di chi aspira a diventarlo, che ha messo a disposizione dei candidati il portale web www.numerochiuso.info, attivando parallelamente una massiccia campagna social, attraverso l’hashtag #MeLoMerito, per raccogliere testimonianze e fornire informazioni su come tutelarsi in caso di scorrettezze durante la prova.

Milano, Catania, Palermo, Bari e Roma: ecco la road map delle maggiori irregolarità denunciate durante i test d’accesso alle Facoltà di Medicina. Proprio in queste città, infatti, si è registrato un picco di casi sospetti e, a pochi giorni di distanza dall’attesa graduatoria nazionale, prevista per il prossimo 2 ottobre, le polemiche non accennano a placarsi.

Il Numero Chiuso deve essere un’eccezione e non la regola, come previsto dalla Costituzione. Da parte nostra – conclude Consulcesi – ci siamo già attivati presso le istituzioni per avviare un dialogo che consenta di individuare una soluzione per un accesso meritocratico a Medicina, in grado di risolvere l’annoso problema delle irregolarità e al contempo di arginare la carenza di camici bianchi che si prospetta nel prossimo futuro».

Tra le denunce più frequenti da parte degli studenti si segnalano:l’utilizzo di smartphone (19%), la violazione delle procedure (16%) e i mancati controlli (10%).

Gli atenei finiti sotto accusa sono stati soprattutto l’Università Statale di Milano (14% dei casi), l’Università degli Studi di Catania (13%), l’Università degli Studi di Palermo (10%), l’Università degli Studi di Bari (9%) e La Sapienza di Roma (8%).

Intanto, le proteste e le segnalazioni da parte degli studenti continuano in questi giorni attraverso la campagna social#MeLoMerito.  

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