Terremoto a Firenze di 4.5: edifici lesionati al Mugello, scuole chiuse. A Firenze 70 sfollati

9 Dicembre, 2019
Terremoto a Firenze di 4.5: edifici lesionati al Mugello, scuole chiuse. A Firenze 70 sfollati
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Terremoto, grande paura per uno sciame simico nella notte con epicentro tra Scarperia e San Piero e Barberino di Mugello, in provincia di FirenzeLa scossa più importante alle 4.37 con magnitudo rilevata dall’Ingv di 4.5. Due minuti dopo replica di 3.0 e alle 4.42 di 3.2. In precedenza due altre forti scosse, di magnitudo 3.2 e 3.4, avvenute rispettivamente alle 3.39 (profondità 8 chilometri) e alle 3.42 (profondità 9 chilometri). Allarme in un’area piuttosto vasta. La scossa più forte è stata avvertita chiaramente a Firenze, PratoPistoia, Empoli, San Miniato e Montecatini, ma anche a BolognaPerugiaSiena Pisa. In precedenza segnalate altre cinque scosse inferiori a magnitudo 3 dalle 22.30 di domenica notte. Danni agli edifici sono segnalati nella zona del Mugello. Scuole chiuse a Barberino del Mugello, Scarperia e San Piero, Vaglia, Vicchio, Marradi, Dicomano, Vernio e Borgo San Lorenzo.

Settanta sfollati a Firenze
Ad ora «abbiamo circa 70 persone» fuori casa «ma il numero, ci dicono, è destinato ad aumentare. La situazione è sotto controllo anche se bisogna risalire molto indietro» nel tempo «per trovare una scossa così forte: le ultime sono state nel 1960, vicino al 5, e nel 1969», quando la magnitudo fu di 4.5. Lo ha detto il sindaco della Città metropolitana di Firenze Dario Nardella, che si è recato alla protezione civile provinciale, dopo il terremoto di questa notte in Mugello. «Ora il problema – ha aggiunto – è che da poco abbiamo appreso che i Vigili del Fuoco hanno dichiarato inagibile l’intero edificio del Municipio di Barberino di Mugello, a quanto pare il Comune che ha subito, più di tutti, i danni».

Inagibili la Chiesa di San Silvestro e il Municipio a Barberino del Mugello
Sono più di 70 le richieste pervenute ai Vigili del fuoco per prime verifiche sulla stabilità di edifici dell’area, al momento però gli unici edifici chiusi perché inagibili sono la chiesa di San Silvestro e il Municipio di Barberino del Mugello. La Regione ha già attivato il proprio Servizio sismico per affrontare il prevedibile aumento di richieste di verifiche: su questo aspetto, la Protezione civile nazionale ha già dato la disponibilità a mettere a disposizione propri tecnici.

In previsione della possibilità che alcuni edifici non possano essere subito occupati, sono già in corso valutazioni con il Ccs (centro di ccordinamento con Metrocittà e Prefettura) e i Coc per individuare sistemazioni di emergenza. Per quanto riguarda le linee ferroviarie, Rfi ha comunicato che sono state riattivate le linee di alta velocità verso Bologna e verso Roma e anche la linea lenta, sempre verso Roma. Ancora bloccata la linea Faentina; controlli in corso sulle linee per Pisa e Prato. ​

Nessun danno a persone
«Non c’ è nessuna situazione di allarme, non ci sono danni a persone». Lo ha reso noto il prefetto di Firenze, Laura Lega che è in contatto da stanotte con i vari sindaci del territorio. Inoltre stamani alle 7 la Sala Integrata di Protezione civile della Città Metropolitana e della Prefettura di Firenze ha aperto il Centro coordinamento soccorsi che tornerà a riunirsi a mezzogiorno. Secondo quanto spiegato dal prefetto al momento sarebbero oltre 25 gli interventi dei vigili del fuoco per crepe in alcune abitazioni ma i danni registrati in alcuni edifici «non sono particolarmente gravi».

La terra trema anche in mattinata. Nuove scosse in mattinata: di 3.0 alle 6.17, di 3.1 alle 6.19 e di 3.2 alle 6.29 a testimoniare che lo sciame sismico non si è arrestato. Filippo Carlà Campa, sindaco di Vicchio, ha reso noto che è stato aperto il centro operativo comunale presso il nuovo campo sportivo. Anche a Barberino aperta l’unità di crisi. Alle 7 aprirà anche la sala integrata di Protezione Civile della Città metropolitana e della prefettura di Firenze.

Trentasei scosse in 12 ore
Sono 36 le scosse di terremoto che si sono verificate nell’area del Mugello nelle ultime 12 ore, con la più forte di magnitudo 4.5 registrata dall’Ingv alle 4.37. La prima scossa è delle 20.38 di domenica sera, quando gli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato un 2.6 con epicentro Scarperia e San Pietro. E i due comuni, assieme a quello di Barberino del Mugello, sono l’epicentro di tutte le altre scosse verificatesi fino alle 8 del mattino, sei delle quali di magnitudo superiore al 3.

Gente in strada al Mugello, segnalati danni. Sono numerose le persone che stanotte sono uscite di casa nel Mugello in seguito alla serie di scosse di terremoto, l’ultima delle quali di magnitudo 4.5. Tanti quelli che si sono sistemati in auto, visto che sta piovendo. Dai vigili del fuco si spiega che sono in corso verifiche dopo alcune richieste di sopralluogo per caduta di calcinacci. Tante le chiamate ai pompieri. Dai primi rilievi risultano danni agli edifici a Barberino. «Molto spavento, la gente è scesa in strada, la scossa di magnitudo 4.5 ha fatto davvero paura». Lo spiega il sindaco di Scarperia San Piero (Firenze), Federico Ignesti che aggiunge: «Per ora le informazioni ricevute dai primi sopralluoghi fatte dai carabinieri sembrano non rilevare nessun danno, anche a me non sono arrivate segnalazioni in merito. Aspettiamo anche la luce del giorno per un riscontro più puntuale. Intanto – conclude – è stato attivato il Centro operativo intercomunale di Protezione Civile».


La chiesa di Barberino al Mugello lesionata

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