Coronavirus, Azzolina: «Scuole? Non previsto prolungamento a luglio e agosto»

1 Aprile, 2020
Coronavirus, Azzolina: «Scuole? Non previsto prolungamento a luglio e agosto»
Scuola
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Le scuole fino al 13 aprile «saranno sicuramente chiuse»: a dirlo è stata stamane la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ad un incontro ‘a distanza’ con i sindacati della scuola, citando anche il ministro della Salute Roberto Speranza che poco prima aveva annunciato l’intenzione del governo di prorogare fino a Pasquetta le misure di limitazione alle attività e agli spostamenti adottate finora per contrastare il coronavirus«Né – ha ribadito la ministra in serata – è previsto il prolungamento dell’anno scolastico a luglio e agosto». Tanti gli argomenti affrontati stamane con i sindacati, da come strutturare gli esami di maturità e di terza media, all’avvio del prossimo anno scolastico, dalla mobilità del personale alla didattica a distanza.

Sugli esami di Stato, «il confronto è aperto e a giorni saranno comunicate le decisioni ufficiali in merito», ha detto la ministra, la quale ha sottolineato che le decisioni «dovranno tenere conto della situazione di emergenza che il Paese sta vivendo. L’impegno è quello di lavorare su molteplici scenari, nel rispetto del lavoro che stanno portando avanti i docenti e dell’impegno di famiglie e studenti». Certo, «alcune decisioni vanno prese in tempi celeri», ha ammesso la ministra e infatti, da quanto si apprende da fonti governative, venerdì prossimo, sul tavolo del Consiglio dei ministri, potrebbe arrivare un provvedimento sulla scuola, probabilmente quella ‘cornice normativà, di cui si parla da giorni, per definire la conclusione dell’anno scolastico, le valutazioni dei ragazzi, gli esami di maturità e di terza media.

Del resto è necessario derogare il decreto legislativo 62 del 2017 per poter fare qualsiasi tipo di modifica in vista della maturità e degli esami che concludono le scuole medie. Quanto alle ammissioni, la ministra Azzolina si è sempre detta contraria al ‘6 politicò ma oggi, nell’incontro con i sindacati, ha accennato alla necessità di «recuperare un po’ di tempo di scuola»: è quindi possibile, secondo alcune indiscrezioni, tutte da confermare, che si promuova tutti nonostante i debiti in una o più materie e che vi sia poi una stagione di recuperi e verifiche all’inizio del nuovo anno scolastico. Quanto all’esame di Stato, probabilmente al ministero si tareranno le prove a secondo se a scuola si riuscirà a tornare i primi di maggio o se non si riapriranno più fino alla fine dell’anno. La Flc Cgil con Graziamaria Pistorino e alcune associazioni studentesche chiedono che si possa prevedere per la maturità e la terza media «solo una prova orale». In generale, Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, chiedono alla titolare del dicastero di viale Trastevere «un confronto realmente produttivo a tutto campo» sui tanti temi aperti. 

La ministra stamane ha fatto riferimento anche alla partita dei concorsi, «i bandi si possono fare, ovviamene le prove sono sospese»: l’obiettivo, ha assicurato, è assumere i precari a settembre o comunque, ha concordato con la proposta dei sindacati, con una retrodatazione giuridica che permetta l’assunzione dall’inizio del nuovo anno scolastico. Soddisfatta per la riapertura del confronto con il sindacato la viceministra dell’Istruzione Anna Ascani. La Rete degli studenti intanto intanto vuole chiarezza, soprattutto sull’esame di maturità, e oggi ha dato vita ad una mobilitazione on line, #nonèunoscherzo mentre Save The Children fa notare che quasi la metà dei bambini che partecipano ai progetti contro la dispersione scolastica si è trovato a casa senza pc, tablet e internet per le lezioni on line. 

messaggero

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