Stati generali: taglio del cuneo fiscale, più fondi per formazione e bonus per donne manager

22 Giugno, 2020
Stati generali: taglio del cuneo fiscale, più fondi per formazione e bonus per donne manager
Attualità
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Si sono conclusi il 21 giugno gli Stati generali dell’economia, una serie di incontri iniziati il 13 giugno a Roma a Villa Pamphilj tra governo, istituzioni, sindacati e associazioni di categoria. Un evento fortemente voluto dal premier Giuseppe Conte per discutere e vagliare proposte sul rilancio economico dell’Italia nel mezzo della crisi del coronavirus, traducendole in modifiche al decreto rilancio e piano per utilizzare il denaro europeo del Recovery Fund.

Dopo otto giorni di attività il presidente del Consiglio in una conferenza stampa ha fatto il punto della situazione, spiegando che il piano di riforme su cui l’esecutivo intende lavorare “reinventeranno” il paese perché sia “moderno, sostenibile, inclusivo, verde”. Si tratterà di misure “dall’orizzonte pluriennale” con “un raggio di azione allargato all’impensabile”, ha sottolineato Conte citando lo scrittore Alessandro Baricco (tra i presenti, in collegamento, al summit). Tra i provvedimenti presi in considerazione ci sono stati un taglio del cuneo fiscale, un bonus per le donne manager e investimenti in università e ricerca.

“Il piano di rilancio nella versione definitiva sarà l’orizzonte dell’azione del governo. Da qui ricaveremo le riforme del Recovery Plan che presenteremo a settembre”, ha dichiarato il presidente del Consiglio. Tra le le misure che potrebbero rientrare, dopo un confronto con il ministro dell’Economia, ci sono un ulteriore taglio del cuneo fiscale, incentivi all’imprese e un taglio dell’Iva per far ripartire i consumi e creare un clima generale di fiducia. Quest’ultima, come Conte ha specificato in conferenza stampa, per il momento rappresenta solo un’ipotesi perché si tratta di una misura costosa da studiare con molta attenzione”. L’esempio da seguire, in questo caso, è quello della Germania che nel suo piano di rilancio dell’economia da 130 miliardi ha inserito anche una riduzione dell’imposta sui consumi dal 19 al 16% per sei mesi.

Un altro bonus pensato dal governo è quello dal valore di 35mila euro all’anno da destinare a 500 donne che aspirano a diventare manager. E, insieme a questa proposta, sono state elencate altre che dovrebbero rendere l’Italia più inclusiva e moderna: fibra ottica a basso costo per tutti, nuovi investimenti per l’alta velocità, un progetto nazionale per l’università e la ricerca che punti “alla formazione continua dei lavoratori ma anche dei professionisti” e sviluppo dell’economia green.

Tra i progetti che hanno trovato più consenso tra i partecipanti agli Stati generali ci sono quelli che puntano a favorire i pagamenti digitali e cashless “per contrastare l’economia sommersa” e la riforma dell’abuso di ufficio e uno snellimento dell’intero sistema burocratico. Il premier ha concluso il suo intervento evidenziando che gli Stati generali hanno prodotto “progetti concreti” e, rispondendo alle critiche piovute dall’opposizione, che “non ci sono state passerelle ma abbiamo lavorato senza risparmiarci, incontrato tantissimi soggetti”.

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