Università di Firenze, gli studenti aspettano Conte: “Venga a parlarci dell’esperienza di governo”

17 Febbraio, 2021
Università di Firenze, gli studenti aspettano Conte: “Venga a parlarci dell’esperienza di governo”
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La proposta che arriva dagli studenti, per non perdere l’opportunità di seguire fin da subito gli insegnamenti dell’ex premier, è l’attivazione di un seminario ad hoc oppure il via libera a qualche incursione nei corsi tenuti dai colleghi: “Sarebbe molto istruttivo poter assistere almeno a una lezione del professor Conte – commenta Chiara, studentessa al primo anno -. Parteciperebbero sicuramente in tantissimi e sono certa che non mancherebbero le domande da parte di noi ragazzi. Insomma, quando ci ricapita”.

Se la Toscana dovesse rimanere ancora in zona arancione, a tornare in presenza in aula sarebbero però solo le matricole. E c’è già chi, fra queste, aspetta che si aprano le prenotazioni sul portale d’ateneo per la settimana fatidica del 1 marzo: “Possiamo accedere solo sette giorni prima dell’inizio del corso – spiega Francesco -. Per ora, quindi, non sappiamo niente. Appena possibile però andrò a sbirciare per vedere se nell’elenco ci sarà anche il nome del professor Conte”.

In parte è stato lo stesso ex premier a dichiarare che il suo “futuro immediato è il rientro a Firenze, da professore all’università”. E anche il rettore Luigi Dei ha recentemente firmato il decreto che sancisce il termine dell’aspettativa obbligatoria scattata nel 2018 con la nomina a premier e la ripresa formale del servizio come professore ordinario a tempo definito. Nei prossimi giorni il rettore incontrerà Conte per stabilire gli impegni didattici, anche se andrà comunque tenuto conto che la programmazione delle lezioni è già stata stabilita.

Le alternative sono tante. L’ex premier potrebbe ad esempio riprendere solo l’attività di ricerca scientifica e rimandare il ritorno in aula al prossimo ottobre (la sua qualifica di docente a tempo definito prevede un numero di ore di didattica da assolvere inferiore rispetto a chi è a tempo pieno). Oppure potrebbe riprendere immediatamente il corso, anche se in quel caso il calendario didattico andrebbe rivisto.

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