Quello che vogliono le aziende

Scegliere il proprio percorso di studi è importante, soprattutto dopo la maturità, ma se poi la nostra decisione si dovesse rivelare sbagliata semplicemente perché in quel campo non c’è richiesta? Forse è bene farsi un’idea di ciò che il mercato offre prima, e non dopo, per evitare di “mangiarsi le mani” una volta che vi sarete messi alla ricerca di una nuova occupazione.
Secondo indagini condotte sul mercato del lavoro nel nostro Paese, esistono davvero dei profili che sono diventati sempre più ricercati dalle aziende e altri che subiscono delle battute di arresto.
Un campo che continua ad avere richiesta è senza dubbio quello della ristorazione: cuochi, camerieri, baristi e, in generale, tutte le figure professionali del campo, sono profili richiesti quotidianamente.
Tra le figure più richieste restano tutte quelle dell’area commerciale: sales manager, asset manager, key account manager, profili lavorativi dinamici in gradi di produrre risultati economici in tempi brevi.
Ancora alta la richiesta di informatori scientifici per il settore farmaceutico e sale anche il trend per figure sanitarie quali logopedisti, fisioterapisti e direttori sanitari. Non si può poi naturalmente dimenticare tutto l’indotto proveniente dalla digitalizzazione. Il settore informatico, quello delle nuove tecnologie, così come la comunicazione legata ai nuovi mezzi, generano professionisti di vario tipo impiegati su più fronti.
Non vede crisi nemmeno il settore dell’edilizia e, più in particolare, tutti quei mestieri fisicamente faticosi che sicuramente hanno poco appeal verso i più giovani. Un tendenza sottolineata da più osservatori è comunque quella di un diverso approccio al lavoro. Flessibilità e dinamismo, autoimprenditorialità sembrano le caratteristiche più richieste dal mercato attuale.

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